Il Sig. Maurizio G. racconta la sua storia di ingiustizia in questo articolo pubblicato sul Corriere.
Ma davvero si tratta di ingiustizia?
Chiedo al Sig Maurizio G., con suocera a Somma Lombardo: secondo lui non si devono controllare le auto che sfrecciano prepotenti sulle autostrade o parcheggiano sulle strisce pedonali o vengono lasciate nei box pubblici per non essere «notate»? (Ma che nei luoghi più sorvegliati viaggiano lentamente ed educatamente per non farsi notare).
E ancora: quale soluzione propone per intercettare i possessori (prestanome) di 100-200 auto ciascuno che, adeguatamente potenti, servono ad eseguire rapine o trasporti non proprio trasparenti?
Chiediamo a cosa stesse pensando il sig. Maurizio G. che percepisce un educato controllo come un’offesa alla sua dignità.
Chiediamo se il controllo abbia avuto conseguenze nel qual caso comprenderemmo il suo fastidio, ma come cittadini ne saremmo contenti.
Ci chiediamo perchè dovremmo criticare un servizio di sorveglianza che tende a mitigare la criminalità e l’evasione fiscale.

PS
Il Sig Maurizio G. prenda per favore nota che firmo la mia dichiarazione di opinione di Cittadino e non nascondo la mano pavida che «denuncia l’inqualificabile ingiustizia».

Nota: Nella foto un SUV rubato intercettato dai carabinieri