Alcuni Cittadini si sono aggregati in un’associazione (Civicum), libera e indipendente, non partitica che promuove il miglioramento dell’efficienza ed efficacia nelle Istituzioni e nella Pubblica Amministrazione anche utilizzando gli strumenti della trasparenza e del merito.

Gli associati e gli amici di Civicum ritengono che:

  • i Cittadini abbiano affidato le regole di convivenza e una parte dei loro beni agli AP (Amministratori Pubblici)[1]dai quali si aspettano il progressivo miglioramento della qualità della vita, dell’efficienza amministrativa e della rendicontazione (completa, tempestiva e comprensibile).
  • i Cittadini, le loro associazioni e le Istituzioni debbano agire secondo criteri sempre più democratici
  • partecipare non sia una frase romantica, ma significhi invece “fare qualcosa a favore di qualcuno”
  • gli AP siano i Cittadini che, per elezioni o per cooptazione (dipendenti pubblici), operano nelle Pubbliche Amministrazioni.

Breve storia

Nel 2004 Federico Sassoli de Bianchi, con altri, ha dato vita a Civicum in forma di Fondazione. Da allora al 2012, Civicum, dopo avere impostato un modello di Rendiconto Civicum per i Comuni (RCC), ha assistito circa venti Comuni di grande dimensione che lo hanno adottato. Nella sezione “Archivio – Città” si possono trovare gli RCC delle principali Città coinvolte.

I numerosi Comuni dotati di RCC hanno costituito una base sufficientemente consistente da poter confrontare le performance dei Comuni per “missione”. Le missioni, ora utilizzate in molti Comuni come metodo per organizzare le proprie attività, riguardano temi (es. i trasporti/mobilità, l’edilizia popolare, la sicurezza, gli anziani) analizzati comparativamente nei report CR&B (Ranking & Benchmark) anch’essi consultabili nell’”Archivio-Città”.

Da questi ultimi studi emerge che Civicum associa alla parola “trasparenza” non un concetto astratto, assoluto e morale, ma piuttosto l’idea di una comparazione quantitativa che faciliti la “copiatura” del meglio e che stimoli il miglioramento.

Nel 2012, la Fondazione Civicum ha ritenuto di avere compiuto il suo intento (i Comuni) ed ha spostato il focus (non la missione) sugli Uffici Periferici3 dello Stato. Anche la forma associativa è cambiata in APS (Associazioni di Promozione Sociale) di Milano al n. 555.

Nel 2012 Civicum ha progettato il modello REI (Rendiconto Economico Integrato) poi perfezionato sul campo con il Progetto Soprintendenza Lombardia Occidentale diretta dalla D.sa Sandrina Bandera. Tale modello stato adottato dal MiBACT che ha inteso diffonderlo in tutta la sua rete nazionale. Il REI è stato adottato anche dal Tribunale di Bologna (MinGiustizia), dall’Accademia di Brera (MIUR), dal Liceo Leonardo da Vinci Milano (MIUR) ed è in corso e di estensione ad altri Uffici di altri Ministeri.

Il REI

Il problema di fondo della rendicontazione degli Uffici Periferici è che le entrate e le spese sono suddivise per funzione (cioè per Ministero); molte non sono nemmeno conteggiate come ad esempio l’uso degli immobili messi a disposizione dagli enti locali o viceversa. Il risultato è che non esiste un rendiconto “integrato” che contenga tutte le voci in un unico conto economico. Il rendiconto è genralmente parziale e parcellizzato impedendo così una lettura completa delle entrate e delle uscite per ciascun sito fisico dove la PA e i Cittadini effettivamente si incontrano.

Come concretamente esemplificato nel modello della Soprintendenza/Pinacoteca, in una gran parte di casi i singoli luoghi fisici (Uffici Periferici) non sono rendicontati come un’unica unità operativa, ma i numeri vengono sommati per funzione ad un livello superiore impedendo una lettura gestionale aggregata per sito. Nel caso della Soprintendenza Lombardia Occidentale la Certosa e altri siti non erano distinti dalla Pinacoteca. In questo la soluzione Pinacoteca (articolata per sito) ha anticipato la Riforma Franceschini.

Il terzo problema di rendicontazione è che in effetti i direttori di ciascun sito non avevano autonomia gestionale e di bilancio, ma avevano visibilità e discrezionalità solo su una minima parte del conto economico loro affidato (inferiore forse al 10%). La capacità dei direttori di incidere sulla conduzione e sul servizio ai cittadini risultava limitata, lenta, dispersa nei particolari e nelle procedure, non comparabile con altri Uffici similari. Il problema tecnico-contabile contribuiva all’impossibilità di adottare allocazione di risorse mirata che perciò tendeva ad essere lineare, disgiunta dalle necessità specifiche. Parte di questi problemi sono già stati risolti nel MiBACT dalla Riforma Franceschini, mentre permangono nelle altre categorie di Uffici Periferici di altri Ministeri.

Il Progetto REI – MiBACT

Il destino fa incontrare le persone e le persone che vedono lontano trasformano gli incontri in accadimenti. Così la D.sa S.Bandera, allora Soprintendente BSAE (Lombardia Occidenale), in circostanze casuali incontrò Federico Sassoli (allora Presidente Civicum). Entrambi subito riconobbero l’opportunità di provare a impostare un modello di rendicontazione meglio aggregata che consentisse una gestione puntuale dei siti contenuti nel vasto mondo dei Beni Culturali in Lombardia. The Boston Consulting Group da tempo assisteva Palazzo Strozzi a Firenze nel perseguire obiettivi di sempre maggiore fruibilità culturale e di coinvolgimento dei Cittadini e delle Istituzioni. L’esperienza là sviluppata avrebbe potuto essere di ispirazione per la costruzione del modello di rendicontazione. Un fenomeno di magnetismo relazionale collegò Bandera, Sassoli e Riccardo Monti, coordinatore di The Boston Consulting Group, che si rese disponibile a progettare il modello REI. Le sfide erano grandi e su più dimensioni: le regole della burocrazia, le terminologie, le tecniche contabili, i dati dispersi in diversi enti lontani (a Roma) separati fra loro, la radicata cultura funzionale (per Ministero), la percezione di grigia penombra, di silenzio sacrale, di polverosità, e anche una strisciante demotivazione del personale.  Tutto andava rivisto in una logica semplice, comprensibile a tutti, utile a tutti. Dall’Amministrazione Nazionale a quella locale, ai Cittadini.

La soluzione REI emerse infine dalla sintonia intellettuale dei valori degli esperti di BCG, della determinazione della D.sa Bandera, dell’idea di Civicum di realizzare qualcosa di utile agli Amministratori Pubblici, del personale amministrativo della Pinacoteca.

Lungo il percorso ha preso sostanza la Riforma Franceschini nei cui fondamentali il progetto REI Pinacoteca si è subito riconosciuto; per esempio la segregazione dei numeri degli Uffici Periferici che non erano distinguibili dalla massa di numeri aggregati, nel concetto di autonomia di bilancio cioè del poter decidere a ragion veduta (numeri) sui singoli siti, nell’evidenza di potenziali di maggiore efficienza grazie all’emersione di fenomeni quantificabili – es. le spese delle utilities – nelle immediate e semplici soluzioni.

Seguendo questi link si possono trovare i REI:

Il modus operandi di Civicum

Nella pur breve presentazione, si intravvedono alcune caratteristiche specifiche dei progetti e del modus operandi di Civicum che si traduce in strumenti e metodi:

  • modelli standard – La standardizzazione dei modelli rende la lettura possibile anche ai non addetti ai lavori. I REI, gli RCC, nei limiti del possibile, rispondono ai principi contabili internazionali; cioè a criteri omogenei di calcolo e di esposizione comprensibile adatta sia ai direttori degli Uffici Periferici sia ai Cittadini
  • i modelli tuttavia non sono il prodotto principale di Civicum, sono uno strumento per raggiungere i suoi obiettivi. Il risultato finale infatti sono i rendiconti effettivi popolati con numeri reali, direttamente utilizzabili da chi deve prendere decisioni e da chi intende informare i cittadini secondo il principio dell’accountability (l’interpretazione Civicum di questa parola è chiarita nel sito alla sezione Glossario, Archivio-Glossario (http://www.civicum.info/?p=99)
  • Civicum opera sotto la guida dei Direttori degli Uffici Periferici e con i loro funzionari amministrativi; quindi tutt’altro che in antagonismo, ma in ampia intesa e collaborazione
  • Civicum sempre opera in sintonia con i Ministeri di competenza che mettono a disposizione loro risorse qualificate
  • La progettazione e la posa in opera viene eseguita da partners di Civicum individuati fra le primarie società di consulenza internazionali quali BCG, A.T.Kearney, PWC, Deloitte e fra le Università più rinomate quali Bocconi e Politecnico.
  • Civicum molto deve al contributo della Ragioneria Generale dello Stato che dimostra grande attenzione allo sforzo progettuale e realizzativo mettendo a disposizione un funzionario per ogni iniziativa in modo da poter verificare che i metodi e le procedure contabili siano sempre coerenti con i sistemi generali
  • Civicum opera pro-bono, o in ogni caso senza oneri per le Amministrazioni Pubbliche, così come i suoi partners.
  • Le iniziative sono comunicate al pubblico e ai media al lancio del progetto e alla conclusione di ciascuna fase.

Il coordinamento di Civicum

Civicum è basata a Milano, con un piccolo gruppo operante a Roma, e conta un centinaio di soci attivi e circa duemila amici dell’associazione.

Il governo dell’associazione è delegato ad un Direttivo i cui membri sono elencati alla pagina “Chi Siamo-Coordinamento” .

Il finanziamento dell’associazione avviene in forma di donazioni dai soci e da eventi di raccolta fondi. Il bilancio di Civicum, anch’esso pubblicato su questo sito,  riporta le entrate e uscite in denaro, mentre non sono ancora valorizzati i contributi in opera dei partners e dei soci.

—— NOTE ——

1 Amministratori Pubblici (AP) – Pur essendo la parola «amministrazione» generalmente poco accetta, dobbiamo riconoscere che i dipendenti pubblici, nazionali e locali, sono compensati in relazione ai servizi che essi forniscono ai Cittadini. Lo scopo delle loro attività (il servizio ai Cittadini) li accomuna tutti, siano essi eletti o cooptati (assunti). Ciascuno ha un definito grado di responsabilità nei confronti della gerarchia mentre è ancora poco chiara la responsabilità verso i Cittadini (Accountability).

2 Civicum il sito civicum.info consente la consultazione degli RCC (Rendiconti Civicum per i Comuni), dei rapporti CR&B di ranking a benchmark sulle missioni, di molti altri documenti utili al Cittadino e a chi desidera avvicinarsi a Civicum e contribuire.

3 Gli Uffici Periferici dello Stato sono i luoghi fisici dove vengono erogati servizi ai Cittadini. Si tratta perciò di musei, di scuole, di caserme, di tribunali, di commissariati, di università. Nessuno sembra sapere quanti siano gli Uffici Periferici, ma certamente sono migliaia, forse decine di migliaia. Il fenomeno più preoccupante è che un gran numero di essi, forse tutti, non hanno un rendiconto completo e comprensibile a tutti. Per questo scopo CIVICUM ha impostato lo standard REI – Rendiconto Economico Integrato.