Paese sembra essere la parola migliore per indicare un territorio insieme alle persone che vi si trovano.

Una curiositá: in italiano il proprio Paese si chiama come paese, come un villaggio; in inglese il proprio Paese si chiama Country (campagna, territorio popolato).

Estraendo l’essenziale dalla definizione proposta dalla Treccani, il «paese» sarebbe una regione geograficamente definita, un largo tratto di territorio, per lo più coltivato e abitato, individuato in base a particolari caratteri fisici, meteorologici, economici, antropici i cui «ospiti», residenti o in transito, sono sottomessi a una medesima legge che li ordina in un organismo politico completo.

Questa definizione sembra assai simile a quella di «giurisdizione territoriale» la cui interpretazione si puó riassumere con «il potere di legiferare e giudicare entro un  definito territorio».

Esistono tuttavia interpretazioni ambigue secondo le quali il Paese si riferirebbe  «al complesso dei cittadini che costituiscono la comunità nazionale»; in altre, specialmente nel linguaggio della politica elettorale,  il riferimento è talvolta «il potere politico con le sue istituzioni da un lato, e il popolo con i suoi problemi e le sue esigenze dall’altro, volendo così sottolineare polemicamente l’opposizione o la frattura esistente fra la realtà dei cittadini e quella della politica ufficiale dei loro rappresentanti».

L’esempio piú concreto della parola paese, con la «p» minuscola, é un centro abitato, relativamente piccolo, circondato da un territorio i cui confini sono marcati da cartelli, sul bordo delle strade, che indicano la fine di un comune e l’inizio del successivo. L’attivitá di governo del paese viene svolta nel centro abitato piú importante. La somma di piú paesi prende un nome specifico che ne qualifica il livello di aggregazione politico-amministrativa (Comune, Provincia, Regione, Stato, ecc.).

Quando la P diventa maiuscola, quasi certamente ci si riferisce a un grande territorio, con grandi cittadini con i quali sentiamo una grande affinitá.