Il Code of Practice for Ministerial Appointments to Public Bodies (UK)

Questo documento è pubblicato dal Commissario per le nomine pubbliche (Commissioner for Public Appointments) a soddisfare i suoi doveri come disposto dall’Ordinanza Reale per le Nomine Pubbliche 2002 (come rettificato).
“Il commissario deve, nei modi che egli ritiene meglio pianificati per promuovere l’economia, l’efficienza, l’effettività, la varietà e la parità di opportunità nelle procedure per disporre delle nomine pubbliche, esercitare la sua funzione con l’obiettivo di mantenere il principio di una selezione basata sul merito, in relazione alle nomine pubbliche.”
L’ordinanza reale richiede che il Commissario pubblichi un Codice della Professione:
“Il commissario deve stabilire e pubblicare un Codice della Professione riguardante la spiegazione e l’applicazione (delle nomine pubbliche) tramite la nomina di Autorità per il principio della selezione basata sul merito; deve inoltre adottare e pubblicare nel tempo le necessarie indicazioni addizionali per le Autorità competenti.”

Codice della Professione per le Nomine Ministeriali ai Pubblici Uffici.

1. I principi per le nomine pubbliche

La responsabilità finale ricade sui Ministri. Nell’ottemperare a queste responsabilità i Ministri e i loro Dipartimenti devono osservare tre regole basilari:
Merito
Il principio che governa su tutti è la selezione basata sul merito. Questo significa fornire ai Ministri una rosa di candidati scelti, selezionati partendo da campi solidi e diversificati, le cui abilità, esperienza e qualità siano state ritenute adatte per ottemperare alle esigenze del Pubblico Ufficio o Ufficio di Amministrazione in questione.
Correttezza
Il processo selettivo deve essere oggettivo, imparziale ed applicato in maniera uguale a tutti i candidati. Ogni candidato deve essere valutato seguendo gli stessi criteri pubblicati.
Trasparenza
Le informazioni riguardanti i requisiti dell’incarico e il processo selettivo devono essere disponibili al pubblico. Le nomine Pubbliche devono essere promosse in modi progettati per attirare un bacino solido e diversificato di candidati adatti.

2. Responsabilità dei Dipartimenti

I Dipartimenti -in accordo con i loro Ministri- sono responsabili della progettazione e messa a punto dei processi per le nomine che soddisfino questi requisiti. Non esiste un solo processo giusto per tutte le nomine; eistono però alcuni requisiti essenziali che devono essere osservati in tutti i casi:

  • Un comitato deve essere adibito al controllo del processo delle nomine. Tale comitato deve essere in grado di valutare i candidati in modo imparziale attraverso i criteri di selezione.
  • Il comitato deve essere presieduto da un Assessore.
  • Il processo di selezione, i criteri selettivi e la strategia di pubblicità per una nomina di successo devono essere discussi e concordati (anche dal Ministro) all’avvio di ogni bando.
  • Una relazione del Comitato, firmata dal Presidente del Comitato stesso, deve essere prodotta alla fine di ogni processo di nomina.

3. Standards della vita pubblica

È vitale che tutti i Nominati ad una carica pubblica rispettino lo standard di condotta che la Commissione sugli Standards ha disposto in “I sette Principi della vita Pubblica per la vita Pubblica” (vedi paragrafo in fondo al documento).
L’attività politica non è per di sé da giudicarsi come veto ad una nomina. Ogni candidato è tenuto a dichiarare qualunque attività politica significante compiuta negli ultimi cinque anni.

4. Assessori alle nomine pubbliche

Il Commissario nominerà, istruirà e assegnerà gli Assessori per le Nomine Pubbliche ai processi regolamentati per le nomine, in modo da assicurarne la conformità con questo Codice. Il ruolo dell’Assessore alle Nomine Pubbliche durante le sedute del Comitato è quello di assicurare che la selezione di candidati nominabili sia fatta basandosi sul merito e su una competizione aperta e imparziale. L’Assessore alle Nomine Pubbliche parteciperà in modo completo al processo di selezione, ma non voterà formalmente sulla decisione finale dei candidati nominabili. Lei/Lui firmerà solamente una relazione di comitato qualora fosse soddisfatto che il procedimento seguito sia conforme a questo Codice.

5. Partecipazione dei Ministri

Poiché la responsabilità ultima delle nomine pubbliche rimane dei Ministri, essi devono essere coinvolti all’inizio di ogni bando, quando deve essere loro chiesto di approvare il processo di selezione, i criteri per tale selezione, la strategia di pubblicazione e di suggerire l’invito di eventuali candidati. Inoltre alla fine del processo, essi devono ricevere una rosa di candidati ritenuti nominabili dal Comitato.

6. Non conformità al Codice

Al concludersi di ogni anno di riferimento Segretario Permanente responsabile(o l’equivalente contabile) di ogni Dipartimento per le Nomine, deve dare al Commissario una Dichiarazione di Conformità. Questo documento sarà basato su una valutazione personale, prescritta dal Commissario, che fornisca i dettagli riguardo alla misura con cui ogni Dipartimento abbia ottemperato al Codice.
Laddove un Dipartimento venga ritenuto fallimentare nel ottemperare a questo Codice, il Commissario può richiedere che il Dipartimento stesso adotti un piano di miglioramento nell’amministrare le nomine regolamentate, che verrà in seguito soggetto a revisione. Inoltre il Commissario può richiedere che le eventuali ulteriori nomine operate da quel Dipartimento coinvolgano un Assessore per le Nomine Pubbliche per un determinato lasso di tempo.

IL COMITATO PER GLI STANDARS DELLA VITA PUBBLICA

I sette principi della vita pubblica

Altruismo:
I titolari di un Ufficio Pubblico devono agire per il pubblico interesse. Essi non devono agire per guadagnare benefici economici o di altro tipo per se stessi, per la loro famiglia o per i loro amici.
Integrità:
I titolari di pubblico ufficio non devono porsi in posizione di obbligo economico o di altro tipo nei riguardi di persone o organizzazioni che possano cercare di influenzarli nel compimento dei loro doveri ufficiali.
Oggettività:
I titolari di pubblico ufficio devono sempre operare nelle scelte basandosi sul merito, nel compiere gli affari pubblici, nel fare le nomine pubbliche, nell’aggiudicare contratti, nel raccomandare persone per contratti e benefici.
Responsabilità:
I titolari di pubblico ufficio sono responsabili davanti al pubblico per le loro decisioni e azioni, e devono sottoporsi a qualunque tipo di esame sia appropriato per il loro impiego.
Apertura:
I titolari di pubblico ufficio devono essere più chiari possibile riguardo alle loro decisioni e azioni. Essi sono tenuti a fornire motivazioni per le loro decisioni e limitare le informazioni solo quando l’interesse pubblico lo esiga.
Onestà:
I titolari di pubblico ufficio hanno il dovere di dichiarare ogni interesse privato riguardante i loro doveri pubblici e di muoversi verso una risoluzione di qualunque conflitto d’interesse che possa verificarsi, a favore della protezione del pubblico interesse.
Capacità di comando:
I titolari di pubblico ufficio devono promuovere e sostenere questi principi dando l’esempio e grazie alla propria capacità di comando.