In un recente articolo su lavoce.info Roberto Perotti mette in evidenza che la riduzione di 9 milioni di € della spesa annuale riguardante la Corte Costituzionale è dovuta principalmente ad un artificio contabile e non ad una razionalizzazione dei costi.
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Dello stesso Roberto Perotti e sempre su lavoce.info un articolo del 2013 confronta i costi della Corte Costituzionale  italiana con alcune istituzioni omologhe estere: la conclusione è che, come spesso succede nella PA italiana per i ruoli apicali, i componenti sono più numerosi ed hanno un costo unitario molto maggiore.
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Ciò conferma la necessità che i cittadini esigano trasparenza per smontare tali privilegi.