1.300 tribunali
23.000 scuole d’infanzia
18.000 scuole primarie
8.000 scuole secondarie di primo grado
17.700 scuole secondarie superiori
399 Istituti statali,
198 Musei statali ,
201 Monumenti e aree archeologiche
93 Università
4.000 stazioni dei Carabinieri
1.850 Centri di Comando della Polizia

Non sono neppure tutti eppure  sono già 75.000 siti dove i dipendenti dello Stato erogano un servizi ai Cittadini. A questi si aggiungono le sedi dei vigili del fuoco, della forestale, della protezione civile e tanti altri ciascuno dei quali viene chiamato: Ufficio Periferico dello Stato.  Ogni Ufficio Periferico ha un responsabile che redige un “Rendiconto Finanziario Gestionale”, espresso in un linguaggio spesso criptico per i non addetti ai lavori, il cui scopo sembra essere il rigoroso controllo sull’esecuzione delle procedure che però non descrive le prestazioni di servizio al cittadino. Inoltre, per via di storiche ripartizioni di responsabilità, i rendiconti non sono completi di tutte le voci con il risultato che molto difficilmente qualcuno, nè a livello locale nè a livello nazionale, può conoscere i conti di ciascuno di essi. Se ne conoscono per lo più i soli conti aggregati.

CIVICUM ha inventato il REI

 COS’ E’ IL REI ?

L’assenza dell’informazione sulle risorse impegnate e consumate impedisce la realistica percezione del costo effettivo del servizio reso ai Cittadini. Il REI, Rendiconto Economico Integrato, è uno standard di raccolta e presentazione dei dati semplice e compatto che include tutte le entrate e le uscite, ricorrendo a poste figurative (stimate con criteri ragionevoli) quando si tratta di numeri attualmente non registrati nei Rendiconti Finanziario Gestionali dello specifico Ufficio Periferico. Ad esempio, fino a pochi anni fa gli immobili dei tribunali erano forniti in comodato d’uso gratuito dai Comuni, ma non tutti i tribunali e i Comuni ne contabilizzavano i valori, ancorchè stimati.
Il REI è presentato tendenzialmente in una sola pagina in forma scalare a partire dalle poste di entrata poi ridotte dalle poste in uscita con evidenza dell’avanzo/disavanzo di gestione (cfr il REI-2013 della Pinacoteca di Brera).
Il REI tende ad applicare i principi contabili internazionali e in particolare il criterio di competenza, raccomandato anche dall’IPSASB (International Public Sector Accounting Standard Board) anche per consentire la costruzione di una prospettiva tempificata degli impegni e delle entrate attese su un orizzonte pluriennale.
Il REI è normalmente redatto in due sezioni:

  1. Il REI con le poste reali dell’esercizio esaminato e la descrizione delle singole voci
  2. L’analisi di alcuni degli indicatori di performance più significativi.

A CHI E A COSA SERVE lo standard REI ?

Il REI serve a misurare l’efficacia (confronto risultati/obiettivi) e l’efficienza (confronto risultati/costi) della gestione degli Uffici Periferici al fine di:

  • Informare il Dirigente responsabile sull’andamento complessivo (integrato) dell’ente che governa.
  • Presentare ai Cittadini i numeri del rendiconto dell’ente del quale si servono in un formato semplice e comprensibile.
  • Comparare le performance e le caratteristiche degli Uffici Periferici della stessa categoria (es: musei, scuole, tribunali) grazie al formato e linguaggio standard e anche tramite indicatori quali ad esempio il costo procapite del servizio.
  • Individuare «best practice» utili a ottimizzare l’allocazione delle risorse raccolte dai contribuenti e messe a disposizione dall’Amministrazione Statale. O viceversa a individuare le opportunità per una maggiore efficienza dell’ente e per una maggiore fruibilità del servizio reso al Cittadino.
  • Programmare gli interventi in funzione di risultati misurabili e prevedibili anche in termini di esternalità (effetti sul bacino di utenza).
  • Rendere possibile un confronto informato sull’utilizzo delle risorse pubbliche tramite dati standardizzati.
  • Conoscere il costo complessivo di ciascun ente preposto all’erogazione di un servizio pubblico, mettendo lo Stato nelle condizioni di operare in modo puntuale invece che attraverso provvedimenti lineari.
  • Accrescere la consapevolezza dei dipendenti che così possono essere più partecipi nelle proposte e nei miglioramenti.

Il REI non suggerisce l’idea che le amministrazioni debbano essere gestite con criteri esclusivamente economici, il REI colma un vuoto di informazione aiutando a inquadrare anche economicamente gli obiettivi sociali e le risorse impiegate.

Applicazioni concrete del REI

Nell’arco di tre anni il REI è stato adottato da:
MiBACT – nella Pinacoteca di Brera, dove è stato ideato il prototipo (fase 1) che è stato poi adattato a varie categorie di musei (personalizzazione – fase 2) e poi adottato da quasi trenta musei. Si spera che a partire da quest’anno venga esteso (fase 3) a tutti i musei nazionali.
MIUR nell’Accademia di Brera, dove è stato sviluppato il prototipo (fase 1) e a appena possibile verrà proposto ad altre Università
Ministero della Giustizia nel Tribunale di Bologna presso il quale è stato sviluppato il prototipo (fase 1) ed è in corso il tentativo di applicazione (fase 2) ad altri 5 tribunali di varia dimensione e complessità.
Altre applicazioni sono in via di preparazione su casi concreti (es: scuole superiori, grandi lavori pubblici).

CIVICUM

Civicum è un’Associazione senza scopo di lucro, politicamente indipendente, che agisce con lo scopo di promuovere la collaborazione tra Cittadini e Stato per accrescerne l’efficienza e l’efficacia, adottando merito e trasparenza come criteri guida nella gestione della cosa pubblica.
Fondato nel 2004 su iniziativa di Federico Sassoli de Bianchi, dopo avere impostato un modello di Rendiconto Civicum per i Comuni (RCC), ha assistito circa venti Comuni di grande dimensione che lo hanno adottato, o ad esso si sono ispirati per la propria rendicontazione.
I numerosi Comuni dotati di RCC hanno costituito una base sufficientemente consistente da poter confrontare le performance dei Comuni per “missione”. Le missioni ora utilizzate in molti Comuni come metodo per organizzare le proprie attività riguardano temi (es. i trasporti/mobilità, l’edilizia popolare, la sicurezza, gli anziani) analizzati comparativamente nei report CR&B (Ranking & Benchmark) anch’essi consultabili nell’”Archivio-Città” di cui sopra).
Nel 2012 Civicum ha iniziato a rivolgersi all’amministrazione pubblica nazionale progettando il modello REI (Rendiconto Economico Integrato) da utilizzarsi presso gli Uffici Periferici.

Il modus operandi di CIVICUM

Per Civicum “trasparenza” non è un concetto astratto, assoluto e morale, ma è piuttosto l’idea di una comparazione quantitativa che faciliti la trasposizione delle esperienze di successo stimolando il miglioramento tramite misurabilità e confronto.
Il metodo di lavoro seguito da Civicum è riassumibile come segue:
Impostazione di modelli standard – La standardizzazione dei modelli rende la lettura possibile anche ai non addetti ai lavori. I REI, gli RCC, i SAT, nei limiti del possibile, rispondono ai principi contabili internazionali; cioè a criteri omogenei di calcolo e di esposizione comprensibile adatta sia ai direttori degli Uffici Periferici sia ai Cittadini che ne abbiano interesse.
I rendiconti REI sono popolati con numeri reali e consegnati a chi deve prendere decisioni e a chi intende informare i cittadini secondo il principio dell’accountability (l’interpretazione Civicum di questa parola è chiarita nel sito alla sezione Glossario, Archivio-Glossario.
Civicum opera sotto la guida dei Direttori degli Uffici Periferici e con i loro funzionari amministrativi in ampia intesa e collaborazione.
Civicum sempre opera in armonia con i Ministeri di competenza che partecipano mettendo a disposizione loro risorse qualificate
La progettazione e la posa in opera viene eseguita da partners di Civicum individuati fra le primarie società di consulenza internazionali quali BCG, A.T.Kearney, PWC, e fra le Università più rinomate quali Bocconi e Politecnico.
Civicum molto deve al contributo della Ragioneria Generale dello Stato che dimostra grande attenzione allo sforzo progettuale e realizzativo mettendo a disposizione un funzionario per ogni iniziativa in modo da poter verificare che i metodi e le procedure contabili siano sempre coerenti con i sistemi generali
Civicum opera pro-bono, o in ogni caso senza oneri per le Amministrazioni Pubbliche, così come i suoi partners.
Le iniziative sono comunicate al pubblico e ai media al lancio del progetto e alla conclusione di ciascuna fase.

Il coordinamento di CIVICUM

Civicum è basata a Milano, con un piccolo gruppo operante a Roma, e conta un centinaio di soci attivi e poco meno di duemila amici dell’associazione.
Il governo dell’associazione è delegato ad un Direttivo i cui membri sono elencati alla pagina “Chi Siamo-Coordinamento” .
Il finanziamento dell’associazione avviene in forma di donazioni dai soci e da eventi di raccolta fondi. Il bilancio di Civicum riporta le entrate e uscite in denaro, mentre non sono valorizzati i contributi in opera dei partners e dei soci.