In questi ultimi giorni si sta sviluppando in Italia una ossessione al NON MODIFICARE LA COSTITUZIONE o anche: SE SI MODIFICA ADESSO NON SI PUO’ PIU’ MODIFICARE PER MOLTI ANNI.

Riprendo un commento fatto da Stefano Cianchi alla fine del suo articolo, La Resilienza e il Cambiamento pubblicato su Italia Aperta, che mi ha colpito e sui cui ci sarebbe da riflettere:

Concludo osservando in particolare l’ultimo punto che bene delinea il successo dell’apparato pubblico nel convincere i cittadini italiani sulla solidità della Costituzione più bella del mondo (quella Italiana – ndr): meglio non abituare i cittadini a cambiarla perché, non si sa mai, potrebbero iniziare a  pensare di essere cittadini sovrani.

L’articolo ci fa vedere quante volte e con che frequenza paesi come la Svizzera, il Regno Unito, la Germania, la Francia mettono mano alla propria costituzione: molte più volte e più spesso di noi!!

E quindi concludo. Se vogliamo dare la sovranità ai cittadini dobbiamo che i cittadini:

  • delegando altri cittadini ad Amministratori Pubblici non si dimentichino delle loro responsabilità (partecipazione e controllo) e dopodiché possano pretendere la trasparenza dello Stato,
  • non abbiano paura a cambiare,
  • e lo facciano con responsabilità e democrazia.