La Treccani ci spiega che il primo significato di immaginario è l’effetto dell’immaginazione e non ha fondamento nella realtà: è l’effetto emotivo di ciò che vediamo.
La vista è il più veloce generatore di informazioni massive inviate al cervello che le elabora e ne estrae l’espressione della realtà più vera, indubitabile, vista dai propri occhi.
Qualche dubbio su cosa sia la realtà era venuto già agli antichi greci e non solo: ad esempio Siddhartha spiegava che la mente crea mostri paurosi, nel senso che vengono dalla paura e dalle preoccupazioni, i quali sembrano talmente veri da spaventarci davvero.
Per secoli sono mancati gli strumenti logici e tecnologici per dimostrare che la realtà è solo ciò che ciascuno distilla, a suo modo, dal tutto o anche il contrario.
Fino all’arrivo della Scienza, la realtà è stata regolata dai nostri occhi e dai custodi della verità [1]. Tolomeo diceva che la Terra era al centro del cosmo e veniva creduto tanto quanto coloro che asserivano che la peste veniva trasmessa dai miasmi e dai peccati. Per millenni gli uomini hanno vissuto in un mondo di fake-news, ma con la convinzione che qualche custode della verità fosse in grado di distinguere quelle buone da quelle false.
Sfortunatamente è successo il contrario: da tempo le verità stanno cadendo una a una e i custodi delle verità sono sempre meno creduti, le fake-news dominano più che mai. Ognuno è padrone della propria opinione e verità, non c’è più nessuno che può negare le verità individuali che oltre tutto sono anche garantite dalla Costituzione nella forma di libertà di opinione.
Nel frattempo, è arrivata la Scienza nella quale moltissimi hanno riposto le proprie speranze di verità. Per ironia proprio i sacerdoti della scienza, gli scienziati, sostengono che la Scienza non dice la verità, solo racconta storie utili e interessanti. La verità scientifica accelerò inesorabilmente la sua caduta verticale da quando Einstein spiegò che il tempo è un’illusione e Heisenberg enunciò il principio di indeterminazione.
Si è presentata una nuova speranza quando i neuroscienziati hanno iniziato ad esplorare il funzionamento del sistema decisorio centrale: il cervello. Le notizie però non sono buone, pare stia emergendo che il sistema decisorio centrale tenda a funzionare per sintesi miscelando le percezioni del momento con un modello della realtà costruito dalle esperienze precedenti.
Cosa abbiamo capito? Che la realtà non precede, ma segue il mondo immaginato custodito nel nostro sistema nervoso. Che prendiamo decisioni irrevocabili sulla base di informazioni insufficienti, sulla base di un mondo immaginato dominato dalle percezioni e popolato dai mostri di Siddhartha.
Ci vengono lanciate addosso fake-news così numerose che la sfida del secolo è selezionarle. Forse disporre individualmente di un mondo immaginato ben costruito può essere utile.

—— NOTE ——

[1] I custodi della verità sono coloro che si sono proposti o sono stati scelti come interpreti della parola del trascendente: portavoce degli spiriti, sciamani, predicatori, ideologi, pasdaran, guardie rosse o di altri colori, santoni  e infinite altre categorie di persone che ritengono di stare fra la terra e il cielo.