Perchè monitorare i Comuni: un filo unisce Civicum e Fondazione Etica
Civicum sostiene con entusiasmo e convinzione l’iniziativa di Fondazione Etica indirizzata ad un monitoraggio periodico di un campione di Comuni italiani, che permetta di
– individuare le esperienze migliori in modo da farne modelli da estendere
– misurare i miglioramenti nel tempo dei Comuni osservati
– offrire a tutti i Comuni, non solo a quelli del campione, una metodo per auto esaminarsi

Nel modo di lavorare di Fondazione Etica ritroviamo lo spirito ed il metodo Civicum, che fra il 2004 ed il 2010 ha realizzato le prime indagini sulla gestione dei Comuni, articolazione dello Stato più vicina ai cittadini-contribuenti.
Rtroviamo il rigore scientifico dell’analisi e la valutazione “dal punto di vista dei cittadini, che sono utenti ma anche azionisti (della PA) con il prelievo fiscale “. La conoscenza della macchina pubblica come primo passo per identificare problemi e suggerire miglioramenti. L’importanza di rendere conto ai cittadini delle risorse utilizzate e dei risultati raggiunti (accountability) per ricostruire il rapporto di fiducia con gli amministratori pubblici.

Terremo aggiornati i soci e gli amici di Civicum sullo sviluppo del monitoraggio condotto da Fondazione Etica e sui suoi risultati, a cominciare dal “Primo Rapporto sui Comuni Italiani fra luoghi comuni e soeprese” – Paola Caporossi – Ed. Rubettino, 2017

Lo strumento utilizzato: Il Rating Pubblico
Il monitoraggio utilizza un indice che si basa su un centinaio di indicatori e, per mezzo di un algoritmo, consente una valutazione sintetica (rating) della trasparenza, integrità e performance dei Comuni osservati.
La valutazione tiene conto non solo degli aspetti quantitativi ma anche di quelli qualitativi utilizzando le esperienze dei mercati finanziari sull’uso degli indici di sostenibilità ESG (environmental, social, governance).
Gli indicatori consentono di articolare la valutazione in 6 macro-aree ed un punteggio totale.
Le 6 aree sono: area economico-finanziaria, governance,  gestione del Personale, rapporto con i cittadini-utenti, rapporti con le imprese fornitrici, rapporto con l’ambiente

Il campione e le fonti dei dati
Il campione del Primo Rapporto è costituito da 9 Comuni capoluogo di provincia, distribuiti fra Nord (Cuneo, Parme e Brescia), Centro (Grosseto, Terni e Frisinone) e Sud (Salerno, Brindisi e Potenza).

I dati sono riferiti all’anno 2014 e provengono da fonti pubbliche, inanzitutto la sezione Amministrazione Trasparente nei siti web dei Comuni, prevista per decreto legislativo dal 2013.
Non si chiedono dati diettamente ai singoli Comuni

I risultati in sintesi
I Comuni del Nord ottengono risultati migliori rispetto a quelli del Sud; alcuni Comuni del Centro Italia si avvicinano a quelli del Nord (Grosseto), altri a quelli del Sud (Terni e Frosinone).

Per l’anno 2014 i Comuni con la migliore valutazione complessiva sono Cuneo e Parma.
Cuneo si distingue per i dati economico-finanziari, per la governance, per i rapporti con i fornitori e le politiche ambientali; Parma per il rapporto con i cittadini e per la gestione del personale.