Global polity: è il metodo di governo che istintivamente e inconsapevolmente l’intera comunità umana si dà anche in assenza di alcuna forma costituita di governo globale che forse non esisterà mai, eppure talvolta si ha l’impressione che le regole internazionali siano in qualche modo armonizzate.

Migliaia – Si stima che prima dell’anno mille le comunità umane siano state numerosissime e si ipotizza che siano state organizzate in famiglie e tribù con una certa tendenza all’aggregazione. Con lo scorrere del tempo si formarono «poteri politici» più grandi e complessi come i regni e gli imperi (es. Egiziani, Assiro-babilonesi, Romani). Quelle grandi strutture socio-economiche però si dimostrarono relativamente difficili da governare e di tanto in tanto crollavano, ma i collassi non produssero alcun rallentamento dei tentativi di aggregazione con i seguenti risultati:

1000  nel XIV secolo
  500  nel XVI secolo
  350  nel XVIII secolo.
    25   nel XX secolo e la svolta. All’inizio del ‘900 si raggiunse il picco minimo del numero degli Stati e il picco massimo della dimensiona media degli Stati. Pare che il motore della crescita (aggregazione) fosse il modello socio-economico predatorio (a somma zero) – link.  Nonostante la fortissima resistenza dei poteri politici, la società umana invertì la tendenza iniziando a frammentare i poteri politici.
  50 – Dopo cinquant’anni, a metà del ‘900, gli Stati erano già raddoppiati.
200 – Dopo altri cinquant’anni, nel 2010, gli Stati si sono quadruplicati e il processo di frammmentazione non dà segni di decelerazione.

Il conteggio non tiene conto delle varie forme di federazione come la Svizzera, gli USA, la Germania, il Regno Unito i cui poteri politici federati non avrebbero accettato un’unificazione forzosa mentre altre federazioni (es. Unione Sovietica e Yugoslavia) si sono disgregate e altri PAesi federati richiedono maggiore autonomia (es. Scozia, Catalogna).

La popolazione umana ininterrottamente cresce, modifica la propria organizzazione socio-economica (global polity) indipendentemente dalla volontà dei governi degli Stati e talvolta li travolge. È successo con gli imperi coloniali per abbattere i quali sono state necessarie ben due guerre mondiali. Non tutti però hanno inutilmente e stupidamente resistito al cambiamento, alcuni lo hanno accettato e incorporato: l’esempio positivo più grande è stato il Regno Unito che si è ritirato senza troppe guerre dando vita contemporaneamente al sistema associativo Commonwealth.

Siamo in un periodo di nuove sfide che aprono la strada ad una nuova global polity? con forme di democrazie più evolute?

—— riferimenti utili ——

The Democratic Advantages of Smaller States

State fragmentation

Global State Formation