La partecipazione di CIVICUM all’EUROPEAN OPEN GOVERNMENT LEADERS’ FORUM

Nello spazio di BASE a Milano, lunedì 5 febbraio, si è aperta ufficialmente la seconda edizione della settimana dell’Amministrazione Aperta, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Dal 5 all’11 febbraio si svolgono su tutto il territorio nazionale seminari, dibattiti e webinar per promuovere la cultura e la pratica della trasparenza, della partecipazione e dell’accountability della Pubblica Amministrazione.
Ad ulteriore conferma che Milano fa parte di quel gruppo di città europee e mondiali su cui si stanno fondando le basi di un nuovo ciclo dello sviluppo globale, la nostra città è stata scelta come sede del meeting dell’OPG – Open Government Partnership, guidata dal suo carismatico CEO indiano Sanjay Pradhan, grazie all’impegno del Comune che, nel marzo 2017, ha formalizzato le linee di indirizzo in materia di Open Government e promozione della partecipazione, prevedendo, tra l’altro, la realizzazione degli obiettivi del terzo Piano di Azione Nazionale per la piena attuazione dell’Open Government Partnership, l’iniziativa internazionale mirante ad ottenere impegni concreti dal parte di tutte le PA per la promozione della trasparenza, il sostegno della partecipazione, l’attivismo civico.

CIVICUM non poteva mancare.

Proprio qui a Milano CIVICUM ha aperto la strada al bilancio trasparente della città, primi, molti anni fa, a richiedere all’Amministrazione la “cassa” di carta e tabulati da cui si è iniziato il cammino che ha portato oggi ad un Bilancio trasparente del Comune di Milano che gli anglosassoni definirebbero second to none in termini di comprensibilità, completezza, trasparenza.

Molta strada è stata fatta, molta resta da fare.

Nella sede del convegno, ben gestito dal ministro Marianna Madia e coordinato da Anna Scavuzzo, Vice-sindaco di Milano, da Lorenzo Lipparini, Assessore per la Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data del Comune di Milano, si è respirata “aria buona”: energie positive, molti giovani, una folta presenza femminile, una carica di entusiasmo e una serie di esempi di iniziative molto incoraggianti.

Fortissimo il contrasto con il contesto esterno: non solo per la grigia giornata fredda e piovosa (affrontata come sempre in motorino) ma per la trasversalità del messaggio di premessa di tutti i rappresentanti dei 28 paesi presenti (EU allargata).

In tutta Europa mai si è sentito così forte ed allarmante il discredito e la mancanza di fiducia venutisi a creare tra la classe politica ed i cittadini. Questa riduzione drastica della capacità di funzionamento delle democrazie elettive ha, in pochi anni – complice la gravissima crisi economica – favorito l’emergere di forti movimenti populisti ed estremisti, che oggi minano l’intero sistema e rete di tenuta dell’architettura di governance Europea e globale.
La mancanza di trasparenza dei processi di governo,  l’assenza di dialogo e contatto tra politici e cittadini è un palese caso di “fallimento trasversale” che accomuna pressoché tutti i governi europei: impressionante la versione unanime e comune da parte di tutti i presenti.
Cosa si può fare o meglio, cosa dobbiamo tutti cercare di fare subito, per evitare il peggio e vedere dissipato un percorso di molti decenni di ricerca di una società migliore ed in pace? La risposta è arrivata chiara e forte dalle moltissime testimonianze di quanto tutti i “corpi intermedi” presenti stiano facendo in tutti i paesi dell’Europa allargata per ricostruire il rapporto di fiducia tra le classi politiche, le tecnocrazie pubbliche e i cittadini.
Dall’illuminante intervento del CEO di OGP Sanjay Pradhan, alle testimonianze dei responsabili di piccole associazioni italiane attive in Sicilia o in Calabria (penso alla testimonianza di Beatrice Costa di Action Aid sul monitoraggio attivo dell’appalto pubblico per il recupero e la valorizzazione del Parco Archeologico di Sibari), sino agli esempi di Federico Guerrieri di Eurocities sulle città più attive nell’inclusione degli “esclusi” (nomi citati Madrid, Atene, Nantes, Milano, Bologna), tutta la positiva tensione e partecipazione della giornata ha gravitato su alcuni fili rossi e parole d’ordine dove anche noi di CIVICUM ci sentiamo nella nostra zona di comfort:

• ciò che conta per la trasparenza non è la quantità ma la qualità, la tempestività e l’accessibilità delle informazioni ai cittadini.
• Occorre passare dalla partecipazione alla co-operazione e all’inclusione (molti gli esempi fattivi in tal senso).
• Semplificare le macchine della PA e agire su scala locale con consultazioni preventive che rispettino le opinioni dei cittadini senza per questo ritardare i progetti di sviluppo.
• Ruolo calante dei partiti e crescita dei corpi intermedi in cui la gente crede: esperti credibili non intermediari ma co-operanti.
• PA che forniscono tutti i dati e tutti gli atti sempre e comunque senza che vengano richiesti in tal senso: questa la migliore disciplina per la corretta governante. No ad aree franche in tal senso (tranne le eccezioni strettamente necessarie): se si rispetta la volontarietà dell’informazione pubblica a 360 gradi cambia completamente la cultura della “sovranita’”.

Ascoltando con passione tutti gli interventi a cui ho potuto assistere, ho rivisto alla moviola tutti gli anni di volontariato civico trascorsi in CIVICUM e ho compreso meglio e ancora una volta quanto importante ed utile questa nostra associazione è stata e può essere per gli anni a venire: assistere ad un tale consesso di donne, uomini, giovani ed anziani così risoluti e determinati a far si’ che un cambiamento forte e duraturo avvenga presto e per sempre nel modo di “governare” oltre 400 milioni di cittadini europei, mi ha dato un’ulteriore carica di entusiasmo, energia e convinzione che siamo sulla via giusta e che ci aspettano sfide entusiasmanti e giuste.

Davide Grignani

Vice Presidente Civicum