La mappa di Numbeo mostra (in rosso) le aree dove il costo della vita è più alto, sono le stesse zone dove vi sono livelli elevati e diffusi di Qualità della Vita, di reddito pro-capite e di capitale di conoscenza. Infatti più la Qualità della Vita è elevata più costa: trasporti efficienti, un buon servizio sanitario, un sistema della giustizia produttivo e tempestivo costano. Nelle classifiche di Numbeo, e anche dell’OCSE, il costo della vita in Italia è intorno al 25° posto. Il risultato sembra soddisfacente, invece non è una bella notizia. L’Italia infatti è 28esima su 38 Paesi nel ranking del reddito procapite con tendenza ad ampliare il divario con i Paesi avanzati, questo significa che sta diminuendo la capacità di comprare prodotti e servizi di qualità crescente.

L’azione di CIVICUM  è mirata a sollecitare le Amministrazioni Pubbliche affinchè facilitino la realizzazione delle libere aspirazioni dei Cittadini.

Sono quattro i fattori principali e interdipendenti che spingono in alto il Costo della Vita e contemporaneamente la Qualità della Vita:

  1. Conoscenza – Le persone trasformano le conoscenze pre-esistenti creando nuova conoscenza, questa assume la forma di servizi intangibili o si solidifica in manufatti. Quanto più le persone sono preparate, nel senso di sapere e di saper fare, tanto maggiore è la probabilità che possano produrre manufatti e servizi ad alto margine.
  2. Compensi – Le persone ottengono un ragionevole compenso cedendo ad altri parte del proprio patrimonio, accumulato in forma di conoscenza (servizi) e di manufatti.
  3. Costo della vita – Le persone acquistano, da altri, manufatti e servizi il cui costo totale viene generalmente chiamato «costo della vita». Tanto più alto è il costo della vita tanto maggiore è la disponibilità di manufatti e servizi utilizzabili per migliorare la qualità della vita.
  4. Qualità della Vita – Le persone aspirano ad una «qualità della vita» crescente, limitata solo dall’andamento del costo della vita, che dipende dai compensi ricevuti, che a loro volta dipendono dalla capacità di innovare in un ciclo che passa dal punto (1) per tornarvi dopo essere passato di qui.

Tutti i fattori tendono a muoversi armonicamente e contemporaneamente verso una più alta qualità della vita, o verso il suo degrado.

In  sintesi: non si può avere un’alta qualità della vita se non si è in grado di sostenere un alto costo della vita, solo la conoscenza crescente (preparazione e apprendimento) può produrre un  ben compensato valore aggiunto.

——NOTE——

In questo schema non vi è la pretesa di rappresentare tutti gli aspetti della qualità della vita, ma di mostrare la correlazione dinamica e vincolante dei fattori economici e sociali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo Numbeo il costo della vita in Italia è al 25° posto ed appare coerente con un reddito medio pro-capite al 28° posto.

I trasporti efficienti, un buon servizio sanitario, un sistema della giustizia efficiente e tempestivo, costano. La qualità della vita costa. I Cittadini che possono pagare un elevato costo della vita generalmente vivono in Paesi con livelli elevati e diffusi di qualità della vita, reddito pro-capite e capitale di conoscenza. Tutti questi fattori sono fra di loro interdipendenti secondo il “ciclo del valore aggiunto” (link) qui esemplificato:

  • Non è possibile avere accesso a servizi sofisticati senza pagarne un costo proporzionato.
  • Per produrre servizi che tengono alta la qualità della vita sono indispensabili persone preparate e perciò ben compensate.
  • Se le persone non fossero ben compensate non potrebbero comprare servizi complessi, il costo della vita si ridurrebbe insieme alla qualità della vita.

Il “ciclo del valore aggiunto” funziona[1] se tutti i partecipanti godono degli stessi servizi di base (servizio universale) e se gli altri servizi variano entro una banda di valori non troppo stretta (tutti uguali).

Non è rilevante se i servizi siano resi dalla Pubblica Amministrazione o da privati (link a “non c’è differenza fra pubblico e privato”), in entrambi i casi valgono le regole del “ciclo del valore aggiunto”.

In conclusione, se i Cittadini italiani desiderano un più alto tenore di vita, è necessario innalzare coerentemente sia il reddito medio, sia il costo della vita, sia il capitale di conoscenza.

—— NOTE ——