CIVICUM, in una lettera cofirmata da alcune delle associazioni aderenti al Tavolo Civico per migliorare lo Stato, propone al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo l’applicazione del modello di rendicontazione realizzato con successo per la Pinacoteca di Brera.

Facilmente replicabile in tutte le realtà museali italiane, strutturalmente esaustivo ma agile, il modello è foriero di importanti indicazioni per una positiva e innovativa gestione dei conti della Cultura, con concreti ritorni in termini di ricavi e di risparmio fiscale per i contribuenti.

L’associazione CIVICUM, nella persona del Presidente Federico Sassoli de Bianchi, si è rivolta con una lettera al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Lo ha fatto con l’autorevolezza che le viene riconosciuta come protagonista, insieme ad altre realtà operanti nell’ambito dei diritti civili, del Tavolo Civico per migliorare lo Stato. Iniziativa, quest’ultima, che si è rivelata come una felice intuizione nei rapporti tra società civile e istituzioni, e che ha già visto diversi confronti con la Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio. Le associazioni firmatarie della lettera con CIVICUM sono: iLoveItaly, ItaliAperta, Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà, Officine Einstein, Transparency International Italia.

Avendo la trasparenza dei conti pubblici tra i punti cardine della propria mission, CIVICUM si è rivolta al Ministro auspicando che l’adozione del modello nato con il “Rendiconto gestionale della Pinacoteca di Brera”, già gratuitamente messo a disposizione dello Stato, possa essere raccomandata dal Ministero dei Beni Culturali per l’adozione e la messa in pratica da parte di altri musei e poli museali dello Stato.

Il rendiconto, elaborato da CIVICUM con la Sovrintendenza di Milano, la collaborazione di The Boston Consulting Group e il supporto della Ragioneria Generale dello Stato, ha permesso di riunire in un solo documento tutti i dati relativi ai costi, ai ricavi ed alle modalità di funzionamento dell’istituzione. Un progetto pilota replicabile in tutti i musei statali, strutturalmente agile e ricco di spunti di riflessione per le prospettive dell’amministrazione della Cultura in Italia.

Nella lettera al Ministro vengono riassunti in modo dettagliato i ritorni, in termini concreti, che l’applicazione del modello apporterebbe al settore. Con enfasi su un potenziale di ricavi non pienamente sfruttato, se comparato con altre realtà museali internazionali, e la speculare possibilità, attraverso il modello, di ridurre il peso economico a carico dei contribuenti.
La lettera include anche un plauso al Ministero per la riforma e la procedura innovativa avviata per la selezione dei direttori dei 20 musei maggiori attraverso un bando internazionale. Con l’auspicio che la medesima sia il più possibile trasparente, con criteri di selezione che includano oltre alle competenze di storia dell’arte e tutela, anche quelle manageriali, di marketing e amministrative; meglio se messe alla prova in strutture culturali aperte al pubblico pagante.

Attualmente CIVICUM è impegnata nel lancio di un progetto pilota per l’impostazione di un Rendiconto integrato per l’Accademia di Belle Arti di Brera, simile a quelli già realizzati dall’associazione in molti e importanti Comuni italiani ed in amministrazioni statali come la Sovrintendenza BSAE di Milano e, come detto in precedenza, per la Pinacoteca di Brera.

 

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