Pinacoteca di Brera: anacronistici vincoli burocratici bloccano la crescita.

L’associazione CIVICUM, insieme alla Pinacoteca di Brera e alla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Milano, ha presentato il “Rendiconto della Soprintendenza BSAE-Pinacoteca di Brera e individuazione delle opportunità di miglioramento”.

La lettura del Rendiconto 2013 evidenzia che una maggiore autonomia economica e gestionale, accompagnata da adeguate procedure di controllo verso lo Stato e di trasparenza nei confronti dei cittadini, consentirebbe di liberare già esistenti competenze e di metterle all’opera per la crescita.
L’attuale, pur efficiente, gestione non può far crescere ancora di molto il traffico di visitatori.
Per fare di più è necessario attivare un circolo virtuoso di incremento dei visitatori che, se ben accolti e serviti, portano all’aumento dei ricavi con i quali ridurre la spesa dello Stato e ampliare qualità e gamma dei servizi. Il tutto in un’ottica di incremento del valore del patrimonio storico, culturale, professionale, della Città e del Paese.
Milano, si è tenuta il 13 ottobre 2014 a Palazzo Mezzanotte, la presentazione del “Rendiconto della Soprintendenza BSAE-Pinacoteca di Brera e individuazione delle opportunità di miglioramento”

Il documento è frutto dell’attività svolta da un gruppo di lavoro coordinato dall’associazione CIVICUM, composto da persone della Soprintendenza BSAE, della Direzione della Pinacoteca di Brera, da rappresentanti della Ragioneria Generale dello Stato, con la collaborazione tecnica di The Boston Consulting Group.

 

Il Rendiconto: i risultati

Il Rendiconto rappresenta il risultato concreto di questo importante progetto pilota e per la prima volta permette di riunire in un solo documento tutti i dati relativi ai costi ed ai ricavi ed alle modalità di funzionamento dell’istituzione.
Dall’analisi approfondita di questo documento emergono dati ed indicazioni molto interessanti circa lo stato di salute e l’andamento di Brera.

Brera, è un generatore di traffico di visitatori, di esperti e di opere.
Circa 250mila persone all’anno visitano Brera che ha una capacità stimata di 600mila visite.

Il volume della spesa, pari a 10.436.156 euro, non riflette il più grande ruolo di Brera nella comunità; inoltre dimostra come la gestione corrente, seppur efficace, debba fare i conti
con la scarsità di mezzi a disposizione per fare, promuovere e comunicare.
In vista di Expo, in una città attivissima come Milano, la Pinacoteca di Brera può svolgere il suo ruolo solo evitando la stasi e promuovendo attività espositive, didattiche, scientifiche, ludiche, culturali.

 

Le opportunità di miglioramento

Gli impedimenti allo sviluppo vengono prevalentemente dalla normativa inadeguata e dalla pesante lentezza della burocrazia. Brera, per esempio, non può avere la gestione diretta di un suo conto corrente, pur appoggiato alla Tesoreria di Stato. I tempi e i vincoli delle autorizzazioni per ogni tipo di accordo sono incompatibili con le normali prassi contrattuali; per esempio al punto da rendere inagibile la raccolta di donazioni al di sotto di una certa dimensione.

Lo snellimento dell’inibente sistema regolatorio e autorizzativo, insieme ad una maggiore autonomia economica e gestionale, sarebbe di grande impulso alla crescita del ruolo di Brera nella Città e nel Paese, potrebbe fare di Brera un generatore di lavoro, specialmente qualificato, introdurrebbe una nuova dinamica di cambiamenti positivi.

Afferma Federico Sassoli de Bianchi, Presidente di CIVICUM: “ll Rendiconto apre la strada a una nuova consapevolezza incentrata sulla trasparenza e la condivisione degli obiettivi fra le persone che lavorano in Brera e cittadini. Dobbiamo scoprire il gusto di partecipare alla gestione delle cose pubbliche, di vedere come vengono spesi i nostri soldi raccolti con le tasse, senza sprechi e con trasparenti obiettivi di beneficio per la comunità. Lo Stato, da parte sua, deve aprirsi al contributo di noi cittadini. Oggi sappiamo che aumentando i ricavi potrebbe diminuire l’esborso dello Stato, incluse le importanti manutenzioni agli immobili, alla conservazione delle opere, alla formazione del personale, all’accoglienza dei visitatori paganti e ancor più dei non paganti. La propensione al mecenatismo privato è in crescita e accelera quando le sponsorizzazioni e le donazioni sono trasparenti e collegabili agli utilizzi”.

Il lavoro svolto sul Rendiconto gestionale per la Pinacoteca di Brera è un modello replicabile su altre realtà simili sul territorio nazionale. CIVICUM e The Boston Consulting Group mettono a disposizione dei cittadini, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e delle sue articolazioni, sovrintendenze e in musei, le metodologie e i risultati dello studio, affinché questo progetto pilota diventi un utile strumento di analisi per la futura gestione dei beni culturali del Paese.

 

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