La parola Cittadino vagheggia in alcune stranezze e anacronismi.

  • Non tutti i dizionari riportano che il Cittadino è il singolo elemento umano di una collettività, condizione che lo rende sinonimo anche di individuo e di persona.
  • Tutti gli esseri umani sono ora Cittadini, anche se vivono in campagna.
  • Fortunatamente da un po’ di tempo non si dice più che un Cittadino appartiene ad una comunità perché ora è vero il contrario: la comunità appartiene ai Cittadini che l’hanno fondata e ne sono «soci». L’idea che i Cittadini appartengano ad una comunità cozza incontrovertibilmente con il fatto che i Cittadini sono sovrani e sono loro a costituire società le con le quali si aggregano (e si disaggregano) per uno specifico scopo (scritto nello statuto nella società). Anche la società «Repubblica Italiana» è stata creata dai Cittadini italiani con un atto costitutivo e una statuto chiamati appunto Costituzione.
  • I Cittadini Italiani si distinguono dagli altri Cittadini nel Mondo per il fatto di avere ereditato dai propri predecessori il diritto di chiamarsi italiani. Su invito dei Cittadini Italiani altri Cittadini possono entrare a far parte della società  Repubblica Italiana.
  • La Repubblica Italiana (l’insieme dei Cittadini italiani) con la Costituzione si é data un’organizzazione di tipo democratico il cui organismo amministrativo si chiama Stato Italiano.